“60 minutes”: Lo scandalo poker room online

di Paolo Riva Commenta

Il mondo poker internazionale è in trepidazione, in attesa di vedere uno speciale che dovrà sanare la voglia di sapere di molti giocatori che per divertimento gradiscono giocare nelle sale da poker online tra le più importanti. Due di queste sale, alcuni mesi fa sono state investite da uno scandalo dovuto a cheating e da brogli in fase di gioco che hanno portato appunto il grande media americano CBS a darne uno spazio nella sua rubrica di approfondimento “60 minutes”.


La puntata era prevista, inizialmente, per questa domenica 26 ottobre, ma è stata posticipata al 9 novembre. Le motivazioni di questo cambio di programmazione sono tra le più disparate; c’è chi, ad esempio, urla al boicottaggio in quanto proprio in quella data si giocherà il tavolo finale della prima tappa delle World Series of Poker il che potrebbe mettere in cattiva luce tutto il settore, altri affermano che il cambio di programma sia dovuto alla concomitanza con la votazione presidenziale e quindi sarebbe meglio mettere argomenti come questo solo quando la situazione sarebbe stata più tranquilla. Infine, la maggior parte e probabilmente i più oggettivi tra gli interessati, ritengono che il posticipo sia dovuto solo ed esclusivamente al fatto che il servizio sarebbe interessante solo a coloro che seguono il poker anche solo in tv, mentre per gli altri sarebbe assolutamente indifferente come servizio, dandone un’importanza relativa.

Tralasciando queste questioni televisive partiamo invece dall’antefatto. Lo scandalo ha visto protagoniste due piattaforme di poker online molto note in USA, ovvero Absolute Poker e Ultimate Bet, le quali nel giro di pochi mesi si sono ritrovate in varie situazioni di cheating e di brogli che, studiate da alcuni esperti del settore, hanno cercato di circuire i giocatori iscritti nei rispettivi portali di gioco.

Se nel caso di Absolute Poker il tutto finì in un “niente di fatto”, ovvero si presero le precauzioni necessarie al fine di evitare in futuro atti analoghi di baro, ma senza attuare nessuna sanzione nei confronti di dirigenti o amministratori della piattaforma sopra citata in quanto estranei ai fatti, alcuni mesi dopo la KGC, la commissione atta a sorvegliare numerosi siti di poker online, si è ritrovata ad un caso analogo di broglio su Ultimate Bet. Anche in questo caso vennero prese delle precauzioni per risolvere il problema, ma con una posizione da parte di KGC molto marginale, quasi come se stesse cercando di insabbiare un discorso troppo grande da esporre.

Proprio su queste teorie si baserà lo speciale di “60 minutes” di CBS al quale parteciperanno molti giocatori professionisti internazionali, ma soprattutto molto noti al pubblico quali ad esempio Mike Sexton, Linda Johnson, Gary Wise e Greg Raymer.

Il mondo del poker online sembra quindi in procinto di scontrarsi contro un’onda di scandalo che potrebbe investirlo in pieno dal prossimo mese di novembre. Ovviamente vi consiglio di rimanere sempre su PokerMondiale per rimanere aggiornati su questo argomento che riguarda la maggior parte di noi giocatori italiani nelle poker room online.

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