La Svizzera e i tornei con premi in denaro

di Paolo Riva Commenta

Nel nostro bel paese, come vi siete accorti anche guardando i tornei che qui su Poker Mondiale abbiamo seguito o stiamo attualmente seguendo, attualmente il poker sportivo permette le iscrizioni con denaro, ma in compenso non permette di elargire dei premi con lo stesso denaro delle iscrizioni in quanto, in quel caso, verrebbe definito come gioco d’azzardo. Vi sono delle particolari regolamentazioni che, si spera in futuro, verranno cambiate leggermente al fine di incentivare ancora in modo maggiore il poker sportivo. Questo però quanto accade in Italia, mentre invece in un paese vicino a noi, la Svizzera, le regole sono completamente diverse.


Se in Italia infatti viene punita l’organizzazione di tornei che elargiscono premi in denaro, in Svizzera il gioco viene definito d’azzardo sia che questo elargisca premi in denaro oppure che non li elargisca per niente. In compenso, nel paese crociato, vengono emesse da parte dello stato dei particolari permessi, sia a livello nazionale sia a livello cantonale, che permettono ad alcuni club esclusivi di organizzare dei particolari tornei di poker, tra questi appunto anche quelli con premi in denaro.

La differenza ovviamente consiste in questo tra il nostro paese e quello del formaggio coi buchi e del cioccolato: se qui da noi si può giocare qualsiasi tipo di torneo senza però vincere soldi, in Svizzera si possono vincere soldi, ma solo per le tipologie di gioco che si è deciso di venire autorizzati. In questo modo in luoghi ovviamente preindicati è possibile giocare tornei anche con ingressi sostanzialmente alla portata di tutti e con la possibilità di vincere un premio in soldi. Insomma oltre al divertimento anche un profitto.

Rivedendo quanto viene indicato nella regolamentazione svizzera, sembra quasi di rivedere quella strana situazione che si creò, in passato, quando il gioco d’azzardo illegale in Italia portava alla costruzione dei casinò solo vicino al confine di stato, vedasi Campione d’Italia. In quelle posizioni di confine, infatti, era possibile dare sfogo alle proprie voglie di gambling legale e a poco più di un’ora dal capoluogo della Lombardia.

Una realtà che dal passato riaffiora e diviene nuovamente d’attualità, oggi con il poker sportivo. Forse la necessità di dover attivare una regolamentazione particolare, quale può essere quella Svizzera, per i club di Texas Hold’Em in Italia forse potrebbe aiutare maggiormente a evitare qualsiasi tipologia di sommerso, permettendo ai giocatori di sentirsi più protetti, nonché regolamentati, da uno stato che abbia voglia di essere presente anche in questo.

Sarebbe bene smettere di non guardare ciò che non si vede. Accendere la luce e scoprire ciò che di male vi può essere è la scelta più giusta per salvaguardare i cittadini, e in questo caso specifico ogni rounder.

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