Poker Live, per la Cassazione sussiste il reato penale

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Una notizia incredibile che potrebbe sconvolgere il mondo degli amanti del Poker. Secondo la Cassazione il poker live è un reato penale, in quanto sussistono l’alea e il fine di lucro, che tradotto sono componenti che inducono al gioco d’azzardo. La vicenda è nota alle cronache, durante un torneo di texas hold’em, questa estate a Bari, i Carabinieri irrompono in un circolo sequestrano l’intero montepremi dell’evento live di circa €5.000, somma destinata – secondo la difesa – all’acquisto di premi da distribuire ai giocatori. Il titolare del club presenta ricorso al Tribunale, ma i giudici baresi respingono l’istanza di dissequestro. A questo punto –l’interessato ha presentato il ricorso alla Cassazione, trattandosi di gioco lecito di abilità denominato ‘poker sportivo non a distanza’ disciplinato anche dalla Legge Comunitaria 88/09 gioco in ordine al quale mancava il fine di lucro”.Il Tribunale di Bari ha motivato i punti della decisione. In particolare il giudice del riesame ha accertato che presso il circolo si svolgeva un torneo di poker sportivo, per la cui partecipazione era stata raccolta la somma di 4.890 euro, risultante dal versamento delle quote di partecipazione dei giocatori; una parte veniva utilizzata per l’acquisto dei premi. Secondo la Cassazioone, il poker online è paragonabile ad uno skill game, e quindi considerato reato penale.

 

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