Strategie Poker: come affrontare i tornei satellite

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Chris Moneymaker insegna: ai giorni d’oggi possiamo sognare di arrivare a giocare in un torneo prestigioso anche partecipando ad un torneo da pochi euro se non addirittura un freeroll.

Per farlo, però, dobbiamo riuscire a superare quelli che vengono chiamati tornei satellite che mettono in palio l’iscrizione (talvolta anche il viaggio e il soggiorno) per partecipare a quegli eventi che popolano la fantasia di ogni poker player.

A seconda del tipo di satellite che stiamo per affrontare, però, dobbiamo modificare la nostra strategia di gioco per riuscire a conquistare la wild card tanto sognata.

Tornei satellite in cui vince soltanto il primo
Spesso gli eventi che portano a guadagnarsi un posto sui tavoli verdi dei grandi eventi sono multi-tavolo e a passare il turno è soltanto il primo classificato. In questo caso, dobbiamo ricordare quella famosa massima secondo cui “se non sei primo, sei ultimo” e quindi dare il meglio di noi stessi per vincere. Qui la strategia classica non funziona, vedremo susseguirsi al tavolo un numero esagerato di all-in per costruirsi uno stack importante che permetta di arrivare al tavolo finale con un numero di chips tale da poter giocare in maniera molto aggressiva. Dovremo – per la natura stessa del torneo – affrontare una maggior quantità di situazioni in coin flip ed essere pronti ad aggredire prima che i nostri avversari lo facciano con noi.

Tornei satellite con in palio più wild cards
Quando affrontiamo eventi che mettono in palio più pacchetti per la partecipazione ai grossi tornei, dobbiamo ricordarci che non conta arrivare primi, ma soltanto non essere esclusi prima della fatidica zona bolla. Non importa quante chips abbiamo, qui possiamo definire la partita come una “lotta alla sopravvivenza” – termine che non calza molto a pennello con i principi di noi poker players – sfruttando la paura degli avversari che temono di uscire poco prima del premio e prestando attenzione a non fare passi falsi durante la partita.

Possiamo dire, in conclusione, che giocare un buon poker paga sempre anche nei tornei satellite, ma stiamo pronti ad uscire con Asso-Asso contro un giocatore con 7 e 2 che ha deciso di affrontare la partita come un eterno coin flip.

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