Giocatori a confronto: Giada Shiyan Fang e Dara O’Kearney

di Valentina Cervelli Commenta

Per capire il poker e la forza attrattiva che possiede nei confronti di chi lo ama, comprendere come lo vivano alcuni giocatori può aiutare. In questo caso abbiamo voluto prendere ad esempio Giada Shiyan Fang e Dara O’Kearney.

La prima è italiana di origine cinese ed ha fatto parte del team di professionisti di PokerStar, il secondo è attualmente ambasciatore di Unibet e un giocatore che negli ultimi anni è stato in grado di collezionare quasi 3 milioni di dollari al tavolo. Giada è da un po’ che non si vede agli alti livelli, ma questo non significa che abbia abbandonato il poker: semplicemente ha trasformato il suo approccio allo stesso. Intervistata recentemente da Nicola Pagano per PokerStar ha raccontato:

Il poker rappresenta sempre una parte importante del mio mondo. Continuo a grindare, anche se con meno assiduità rispetto a prima, affiancandolo ad altre attività di cui mi occupo ora. Devo essere sincera: se non apro un tavolo per una decina di giorni, già comincia a mancarmi! Il poker odierno è diversissimo da quello a cui eravamo abituati. Devo dire che onestamente lo preferivo prima, quando c’era un mix di adrenalina e matematica. Adesso purtroppo si basa tutto su software matematici, gto, randomizzatore. Se non si gioca seguendo questi sistemi alla perfezione si commettono errori facilmente exploitabili dai regular.

Differente l’approccio del giocatore irlandese che ha recentemente commentato:

Da piccolo giocavo un po’ a draw poker ma per 25 anni poi non ho toccato le carte. [Quando poi ho ricominciato] mi ricordo che in un anno ho giocato 500 tornei su Stars ed erano tutti satelliti. Ho chiuso con un profit a sei cifre con un ROI orario assurdo. Poi le cose sono diventate più difficili e mi sono concentrato sugli MTT regolari.

In tutti e due casi due professionisti incredibili.

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