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Filippo Candio-Fabio Bufalini: scontro senza fine

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candio-bufaliniCirca un mese fa, il giovane Filippo Candio era stato sorpreso giocare ad un torneo di poker live a Campione d’Italia mentre sul sito PokerStars.it il suo account era in fervida attività. Dopo varie indagini, si è scoperto che Filippo aveva concesso ad altri di utilizzare il suo nome utente, per un lampante caso quindi di account sharing, vietato dalle norme della poker room e punibile con l’immediato blocco del  conto gioco.

Essendo Candio parte del Team Pro PokerStars, Fabio Bufalini (in foto insieme a Luca Pagano) – manager della sala da poker – aveva optato anche per un allontanamento del player dalla squadra, in modo tale da conferire a quest’ultimo una punizione per così dire esemplare.

Sono passate alcune settimane ormai dallo spiacevole evento, ma Filippo Candio sembra ancora non aver digerito la sua esclusione dal Team e ha recentemente lasciato trasparire il suo rancore nei confronti di Bufalini in un’intervista, colpevole – a suo parere – di averlo ostacolato diverse volte e di non aver contribuito alla sua integrazione con gli altri pro.

Riportiamo qui di seguito l’immediata risposta (in una nota diffusa ieri) di Bufalini alle dichiarazioni di Candio:

“In relazione alle recenti affermazioni fatte dal Sig. Candio per quanto riguarda l’interruzione del contratto di sponsorizzazione come giocatore del Team PokerStars Italia, vorrei rilasciare la seguente dichiarazione: il Sig. Candio è stato soggetto ad un’investigazione da parte del dipartimento di sicurezza sul gioco di PokerStars.

Durante tale indagine è emerso che il Sig. Candio non ha rispettato i termini del contratto firmato con PokerStars. Al Sig. Candio è stata data l’opportunità di spiegare il suo comportamento sulla base di quanto emerso nel corso dell’indagine ma non sono state fornite da parte sua spiegazioni soddisfacenti. Di conseguenza, sulla base dei propri diritti legali PokerStars ha preso la decisione di bloccare l’account del Sig. Candio per 6 mesi e di espellerlo dal Team PokerStars Italia.

La proposta di prendere questo provvedimento è stata fatta dal dipartimento di sicurezza sul gioco di PokerStars. Per quanto concerne il caso di account sharing riportato dal Sig. Candio vorrei sottolineare che la persona coinvolta ha pubblicamente smentito le affermazioni fatte dal Sig. Candio.

Respingo le accuse fatte su di me dal Sig. Candio nell’intervista.
Sfortunatamente, nè a me nè a PokerStars è stata data la possibilità di commentare l’intervista del Sig. Candio prima che venisse pubblicata. Mi riservo tutti i miei diritti in relazione ai commenti diffamatori che sono stati fatti su di me in questa intervista dal Sig. Candio”.