Operazione Gambling: arresti e sgomento nel settore del poker

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Gli appassionati italiani di poker continuano ad essere in agitazione e non si parla di chi segue i tavoli verdi e i tornei in giro per lo Stivale. Parliamo di appassionati che giocano sulle piattaforme online. In questi giorni sono stati contati ben 45 arresti tra gli operatori. 

Il dubbio in occasione degli arresti è sulla liceità del sistema che sottosta questa o quella piattaforma. Per esempio Microgame-People’s ha perso 45 operatori, che non sono pochi ma i coinvolti nell’operazione Gambling sono davvero tanti:

56 società coinvolte, 128 indagati con l’accusa di riciclaggio di denaro, con 28 persone sono già in carcere, 13 agli arresti domiciliari, 5 hanno il divieto di dimora e 5 l’obbligo di firma, al termine di un blitz che ha portato alla chiusura anche di 1.500 punti commerciali e a ben 82 siti di gioco.

Così scrive Pokernews che subito dopo riporta anche un comunicato pubblicato sul blog ufficiale dal gruppo Microgame-People’s:

Il Gruppo Microgame nella persona del suo Consiglio di Amministrazione in carica, a seguito del sequestro preventivo di alcune aziende del Gruppo, sottolinea che, conformemente alle modalità di amministrazione prevista dal provvedimento cautelare, sono in corso tutte le procedure e attività atte a mantenere la piena continuità aziendale e, in ogni caso, sono garantiti i diritti di tutti i terzi aventi rapporti con il Gruppo. In particolare – prosegue la nota ufficiale – ,sono assolutamente garantiti i depositi relativi ai conti dei giocatori registrati presso la concessionaria People’s, sui quali, allo stato, non sono state rilevate anomalie in termini di operatività aziendale.

E voi che preoccupazione avreste a riguardo?

 

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