Operazione Robin Hood al via: si prende dai ricchi per dare ai Nice Handers

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Dieci giocatori, diecimila euro di posta, un unico scopo: fare soldi. Per regalarli ai ‘poveri’, tant’è che l’intera faccenda ha nome in codice ‘Robin Hood‘. I dieci players sono Pier85, Stivolino, Confiteor, Alessio, Flower2, Datino, Tommy, Jimboblues, Ideal e Gattochef: al secolo, il Team Nice Hand al completo, che ha deciso di lanciare una ‘sfida alla concorrenza‘ del tutto sui generis: giocare a poker sulle piattaforme online concorrenti, vincere il più possibile e distribuire quanto guadagnato sotto forma di premi nei freeroll che Nice Hand utilizza per testare il proprio software.

Da domenica 5 aprile all’ora di pranzo, i 10 ‘ragazzi’ del team si siederanno ai computer e loggheranno tutti insieme sulle principali piattaforme ‘.it’. Qui, inizieranno la sfida: giocare quanti più possibili sit & go e vincere, vincere, vincere. “Ognuno dei 10 giocatori – spiega Flavio “Confiteor” – avrà ampia libertà di scelta nelle partite da affrontare e nelle strategie di gioco. Ovviamente lo scopo è vincere, quindi il primo punto della strategia è gestire il budget a disposizione in maniera oculata. In linea di massima giocheremo partite dal buy in non troppo alto e cercheremo di avere una strategia uniforme per ridurre la varianza. Calcolando un buy in medio di 20 euro, ognuno di noi farà circa 50 partite per un totale di 1.000 euro. Giocheremo sit & go, heads up ed anche tornei multitavolo dal buy in intorno ai 20 euro. Per gli heads up, qualcuno probabilmente giocherà fino a 50 euro a partita”. Non solo: tutti i membri del team si iscriveranno al grande torneo della domenica di Gioco Digitale: il 50% delle somme vinte in quel torneo sarà personale, mentre l’altro 50% andrà a Nice Hand.

Al di là dell’obiettivo dichiarato di “fare soldi da redistribuire su Nice Hand“, va segnalato l’elemento di novità intrinseco nella ‘sfida’, ovvero dimostrare l’affiatamento e la “reale amicizia” che lega il gruppo, elemento fondativo e collante della società. Prova ne sia, sottolineano a più voci i membri della squadra, che “i diecimila euro messi in palio sono soldi nostri, mille per ciascuno. Finiranno tutti insieme in una cassa comune e da lì prenderanno la via dei tavolli. Non solo: in caso di ‘bianco’, cioè di perdite anche ingenti, saremo a coprire di tasca nostra e non la società”. Certo, è la fredda sentenza di Confiteor, “se perdessimo la missione sarebbe fallita, ma almeno in giro non si dirà più che Nice Hand è piena di giocatori forti, bensì abbonda di fish…“.

5 commenti su “Operazione Robin Hood al via: si prende dai ricchi per dare ai Nice Handers”

  1. E che dire!… di più non si poteva pretendere da questi gentiluomini ^_^

    E’ proprio piacevole giocare nella room di NiceHand
    Grandi!!! ^_^

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