Pokerlive, gli italiani sempre più bravi e sempre meno polli

di Marco Carta Commenta

L’Italia, fino a pochissimi anni fa, era considerata un insieme di giocatori d’azzardo dalla scarsa abilità e dalla troppa voglia di rischiara, in pratica era considerata un insieme di polli da fare allo spiedo a colpi di poker. Poi sono arrivati gli eroi azzurri che hanno fatto crescere il prestigio della nostra nazione.

Adesso l’Italia non è più una nazione di polli ma è diventata un insieme di campioni del poker live mondiale. I player azzurri sono sempre maggiori e hanno ottenuto dei grandi successi a livello nazionale, europeo e internazionale. Nei diversi circuiti siamo praticamente sempre nella top ten.

L’Italia ha finalmente ottenuto il rispetto e i premi che meritava nella World Series of Poker, nell’European Poker Tour e nel World Poker Tour. Lo Stivale è tra le 10 nazioni più competitive di sempre nel settore del poker live. Analizziamo i successi dei giocatori tricolore.

Nel World Poker Tour, per esempio l’Italia è al settimo posto tra le nazioni più vittoriose. Nella teca tricolore ci sono 5 successi che ci posizionano dietro la Francia, la Germania e l’Inghilterra (con 8 vittorie), la Danimarca (con 9 vittorie), il Canada e gli Stati Uniti (rispettivamente con 17 e 145 successi). Questo successo è legato ai nomi di Alessio Isaia, Edoardo Alescio, Giacomo Fundarò, Rocco Palumbo, Andrea Dato.

L’ottavo posto nella classifica della World Series of Poker dove le vittorie sono in tutto 7, si deve ai successi di Max Pescatori, Dario Alloto, Valter Farina, Dario Minieri, Davide Suriano e il solito Rocco Palumbo, tra gli italiani più vincenti di sempre.

Va un po’ peggio nel circuito europeo del poker online dove siamo soltanto undicesimi dietro Stati Uniti, Inghilterra, Germania, Svezia, Francia, Danimarca, Olanda, Canada, Norvegia e Russia. Nell’European Poker Tour, infatti, abbiamo collezionato soltanto due vittorie. L’azzurro Luca Pagano è comunque recordman dell’EPT.

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