Poker truccato, processo a NY per Chauncey Billups

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Poker truccato e grandi stelle: sarà questo il tema che il prossimo novembre diverrà ancora più chiacchierato di quanto lo sia adesso. Scopriamo perché.

Poker truccato tra grandi star sportive

Chauncey Billups, ex campione NBA e allenatore dei Portland Trail Blazers, è al centro di uno scandalo giudiziario che negli Stati Uniti ha attirato grande attenzione. L’ex giocatore è infatti tra le decine di persone accusate di aver partecipato a un vasto sistema di partite di poker truccato legato al gioco d’azzardo illegale.

E, secondo i procuratori federali, collegato anche a gruppi della criminalità organizzata. Il caso è emerso pubblicamente nell’ottobre 2025, quando l’FBI ha annunciato una serie di arresti e incriminazioni. Secondo l’accusa, il sistema ruotava attorno all’organizzazione di partite di poker truccato ad altissime puntate in diverse città degli Stati Uniti. Tra cui New York, Las Vegas e località frequentate da giocatori molto facoltosi.

I partecipanti venivano invitati a tavoli apparentemente normali, ma in realtà manipolati con tecnologie sofisticate progettate per alterare l’esito delle mani. Tra gli strumenti citati dagli investigatori ci sarebbero stati mescolatori di carte modificati, tavoli dotati di sensori in grado di leggere le carte coperte. E perfino lenti speciali o occhiali che permettevano di riconoscere carte segnate.

Grazie a questi sistemi, alcuni giocatori coinvolti nella truffa avrebbero potuto sapere in anticipo le carte in gioco e coordinarsi per vincere.

L’accusa per i coinvolti

Il ruolo attribuito a Billups non sarebbe stato quello di gestire direttamente il sistema di frode, ma piuttosto quello di attirare nuovi partecipanti. I procuratori sostengono che la sua presenza come celebrità del basket servisse da richiamo per convincere persone molto ricche a prendere parte alle partite. In questo modo le vittime si sarebbero sentite più tranquille nel sedersi al tavolo, senza sospettare che si trattasse di poker truccato.

Secondo l’accusa, Billups avrebbe anche ricevuto parte dei profitti generati dalle partite truccate, tra cui un bonifico da circa 50.000 dollari dopo una sessione del 2020. Nel caso sono comunque coinvolte più di trenta persone.

Tra queste figura anche l’ex giocatore NBA Damon Jones, accusato di aver partecipato allo stesso sistema di poker illegale. Compare anche il nome di Terry Rozier, attuale giocatore dei Miami Heat, che però è legato a un filone diverso dell’indagine riguardante presunte scommesse su partite di basket.

Un giudice federale di Brooklyn ha stabilito che il processo debba iniziare il 2 novembre 2026, anche se il grande numero di imputati potrebbe portare a eventuali separazioni del procedimento. O anche a possibili accordi con la procura prima dell’inizio del dibattimento. Le pene per i partecipanti potrebbero arrivare a superare i venti anni.

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