Poker 2014: chi ‘sale’ e chi ‘scende’

di Redazione Commenta

Che anno sarà il 2014 per il poker? Numerosi esperti, addetti ai lavori, semplici simpatizzanti hanno fatto la propria previsione. Le statistiche, però, non promettono bene. Almeno a giudicare dall’eredità lasciata dal 2013. Il poker europeo ha infatti perso ricavi in una percentuale che oscilla tra il 4 e il 5% durante lo scorso anno.

Il 2014 porta una crescita, seppur lieve, stimata al 2%. Il mercato, dunque, è in fase di consolidazione. Una consolidazione che arriverà negli anni successivi e che toccherà il suo culmine tra tre anni. Il trend più preoccupante proviene da Grecia, Spagna (dovuto alla crisi che attanaglia su tutta la linea i due Paesi) e Francia.

Intanto, il poker online da quest’anno dovrebbe diventare legale anche in Portogallo. La Gran Bretagna ha invece pronta una rivoluzione fiscale che si caratterizzerà con l’introduzione di un nuovo criterio: il ‘punto di consumo’. L’aumento dei volumi di gioco sarà esponenziale, inoltre, in virtù dei Mondiali di Calcio in Brasile che traineranno il settore delle scommesse online.

Ma ciò che più interessa è analizzare (anche solo in forma di previsione) i ‘top’ e i ‘flop’ dell’anno in corso. La partnership tra Ladbrokes e Betting Exchange condurrà a un giro d’affari per 30 milioni di euro in virtù dell’acquisto di Betdaq.

Per Bwin-Party, invece, il 2014 sarà un anno di transizione. Il software ha investito molto nel poker con l’introduzione di (gioco di parole) PartyPoker. Un programma che è diventato protagonista negli Stati Uniti, elevando le quotazioni della celebre room.

Non rimane, dunque, che stare a guardare e…giocare per un altro anno entusiasmante!

 

 

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