Poker Mondiale: campioni e dilettanti a confronto

di Luciana Commenta

Nella foto sopra, vedete un serio e agguerrito Joe Hachem, giocatore di poker professionista della PokerStars, vincitore di un braccialetto WSOP nel 2005 e numerosi piazzamenti a premio in vari eventi WPT. Hachem quest’anno ha sparato a zero sugli “idioti del Poker”, riferendosi ai numerosi giocatori che da qualche partitella online vinta con molta fortuna, arrivano ai tornei live, WSOP compreso, con atteggiamenti da sbruffoni e fighi, mancando di rispetto anche a chi ha anni di esperienza e risulta un vero campione mondiale, con tanto di successi ottenuti, appunto. Ora ci chiediamo, da dove viene tutto questo sfogo? Hachem forse è l’unico che ha parlato ma sicuramente non è l’unico a pensarlo.

Purtroppo, analizzando una situazione a livello mondiale, della crescita del gioco del Poker, sono sicuramente aumentati i giocatori che si credono fenomeni solo dopo aver vinto qualche partita online o live. In realtà la strada è ancora tanta da fare. Essere un poker player professionista vuol dire dedicare molto allenamento al gioco ogni giorno e raggiungere importanti obiettivi, che non è uguale al giocare a tempo perso ogni tanto, o anche tutti i giorni.

La serietà e la determinazione deve essere alla base di tutto, ma se si inizia ad autolodarsi per niente, vi consigliamo di smettere subito, perchè non avrete molto da andare avanti con questa ideologia. Nessuno vi sta dicendo di lasciare il lavoro per dedicarvi seriamente al poker, ma solo di essere coerenti e soprattutto stimare e rispettare i vostri idoli e non sentirvi superiori a nessuno.

Se giocate in una qualsiasi poker room online, vi accorgerete che di “idioti” ce ne sono a quintali, e purtroppo spesso sono le cause di nervosismo. Le persone sono abituate a vivere di parole e di apparenza, ma nel Poker ciò che conta sono i veri risultati e sono a quelli che dovete puntare. Oggi è figo dire, “sono un giocatore di poker”, meno figo dire “gioco a poker”, perchè si risulta uguali agli altri senza nessuna qualità in più.

Alcuni dilettanti pensano che i campioni si scagliano con loro perchè non riescono a vincere più, ma in realtà in questo gioco si può avere un attimo di gloria e poi sprofondare per sempre. Per questo motivo non si finisce mai di imparare e migliorarsi se si vuol mantenere saldo il proprio onore e comporta un continuo sacrificio, che non si basa sulla fortuna di un momento. E’ piacevole vedere piccoli campioni vincere, ma solo se lo fanno con sudore, metodo, abilità, strategia, determinazione e tanto altro.

Poche chiacchiere e tanti risultati. Questo è Poker!

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