Poker on line, i minori rischiano di perdere l’anno scolastico…

di Lillo Commenta

 La disciplina scolastica è molto importante, però per poterla ben attuare ci sono regole ben precise, rispettarle in silenzio. Qualcuno di voi potrà dire: cosa centra questo con il poker? E’ la risposta che ha dato il Sole 24 Ore in un sondaggio fatto con dei dati comunque preoccupanti. Il 60% dei ragazzi si fa bocciare perché gioca a poker on line e naviga su siti porno. Il sondaggio è stato fatto su ragazzi di scuole medie superiori che vanno dai 13 fino ai liceali di 19 anni, i quali utilizzano internet principalmente per attività diverso rispetto a quelle scolastiche. Il 25,7 soltanto ammette di usare il web per ricerche e approfondimenti di materie didattiche, ma la maggior parte degli studenti utilizza Internet per giocare a poker on line e per visitare siti non riservati ai minori di 18 anni. Questo dato preoccupa molto gli insegnanti perché hanno lanciato un serio allarme, prendere la decisione di bocciare gl8i alunni che dovranno così ripetere l’anno. Abbiamo sempre etto e ribadito che il poker è un gioco di puro divertimento e non deve essere un accanimento o un azzardo, però se è anche vero che le piattaforme richiedano tutti i documenti per verificare la maggiore età del giocatore che si iscrive, è anche vero che spesso capita che al pc si possa collegare anche un minore e giocare magari rubando la password del fratello maggiore o del papà, restando per ore davanti al pc per cercare di vincere qualcosa magari anche dai freeroll, però così ci si dedica poco allo studio e si rischia di ripetere l’anno scolastico.

 

 

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