Pokerstars punta sui tavoli anonimi: ecco come

di Valentina Cervelli Commenta

Quando si parla di poker online, diventa affascinante osservare quelle che diventano le strategie delle piattaforme per guadagnare di più ed attirare più clienti: quella di Pokerstars che punta sui tavoli anonimi è di certo la più interessante.

La modalità Stealth di Pokerstars

Una strategia che effettivamente potrebbe attirare quei giocatori che preferiscono non avere un nome “permanente” e sempre visibile agli avversari. Secondo quel che è stato anticipato tale modalità dovrebbe chiamarsi “Stealth” ed essere in pratica la nuova modalità anonima di cash game su cui sta puntando la nota piattaforma. Un test che servirà a Pokerstars per capire se questa sarà la strada giusta da perseguire per attirare ai propri tavoli più giocatori rispetto al passato, con conseguenti maggiori introiti.  Questi tavoli anonimi saranno elencati proprio sotto il nome “Stealth” ed i nomi “anonimi” ad essi legati verranno poi resi disponibili nelle storie delle mani suddette 24 ore dopo il loro svolgimento: in questo modo sarà possibile aggiornare i giochi e rendere possibile l’importazione dei dati ove necessario.

Perché è nata la modalità Stealth di Pokerstars

Non ci si deve stupire della nascita di questa modalità: si tratta di una scelta che nasce per avvicinare più persone al gioco del poker online e attirare nuovamente i giocatori stanchi all’interno della piattaforma. Come ha spiegato il direttore dell’innovazione e delle operazioni di Pokerstars Severin Rasset, l’azienda ha sempre tentato di rimanere aggiornata tecnologicamente e offrire funzionalità sempre nuove ed importanti ai propri clienti. In questo caso tale intenzione si è tradotta nella creazione di questi tavoli anonimi: la fase di test servirà a capire se sarà possibile aumentare la soddisfazione del giocatore prendendosi cura della salute del sistema di gioco.  Uno strumento, per Pokerstars, anche per recuperare i fasti del passato non solo aumentando gli utili in calo ma lavorando su quelle che sono state delle politiche non sempre chiare in materia normativa in alcuni paesi: Norvegia, Russia e Svizzera per citarne alcuni.

Ma non solo: in un momento in cui il poker online è in un periodo “down” anche grazie a a software di tracciamento di terze parti e display head-up (Hud) che hanno consentito ai giocatori più furbi di spennare letteralmente i più deboli allontanandoli dal gioco, la possibilità di “eliminare” il problema alla base utilizzando la modalità Stealth potrebbe davvero essere in grado di riavvicinare coloro che avevano perso il desiderio di giocare non trovando più un terreno di gioco serio e sicuro.

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