Prime indiscrezioni sulla nuova normativa del poker

di Paolo Riva Commenta

Dalla giornata di ieri gli occhi di tutti i rounders italiani sono rivolti verso il Viminale e più precisamente verso il Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi riguardo la nuova normativa per il poker sportivo, cioè quello dove ci si iscrive al torneo, si gioca e se si perde si va a casa, tanto attesa da ormai molto tempo e che tanto sta facendo penare le varie associazioni pokeristiche sul territorio nazionale le quali si trovano in quella situazione di mezzo tra il giusto e lo sbagliato, non sapendo cosa fare e non sapendo come agire. Forse, finalmente, un po’di luce in fondo al tunnel si vede.


Su come oggi viene regolamentato il gioco, lo potete vedere nel post pubblicato ieri proprio qui su PokerMondiale, come invece da oggi si regolamenterà ancora non è chiaro, anche a causa di una normativa che è uscita in maniera veloce e molto sommaria. Dopo l’incontro avvenuto il 19 settembre 2008 tra il Ministero degli Interni e le federazioni della categoria Texas Hold’Em sembra che un minimo punto di incontro si sia riuscito finalmente a trovare.

Certo non siamo alla situazione di libertà che ci si aspettava, ma ovviamente allo stato attuale ancora non è niente di ufficiale, se non il fatto che tutte le notizie trapelate siano delle indiscrezioni trapelate da un’udienza presso il Consiglio di Stato riguardo l’inibizione di un’associazione di Poker di Campobasso.

Allo stato attuale delle cose, comunque, pare che i punti fondamentali della normativa siano i seguenti:

1) Fissazione di una quota d’iscrizione tra i 30 e i 100 Euro. In questo modo si vuole evitare che si passi ad iscrizioni troppo costose che possano mettere in difficoltà i giocatori stessi, specie coloro che possono avere problemi col gambling. Il punto favorevole di questo punto è che si rende il gioco molto più alla portata di tutti.

2) Le associazioni non possono ricavare più del 20% del totale. Si vuole evitare il prolificare di società di poker al solo scopo di guadagnare soldi.

3) Divieto di organizzazione di più di un torneo al giorno in ogni località. In questo modo si cerca di dare un contegno alla proliferazione di miliardi di torneini, creando una specie di organizzazione interna, specie nelle grandi città dove le associazioni di poker possono essere più di una. In questo punto c’è ancora molta confusione in quanto il termine “località” potrebbe venire frainteso.

4) Ogni giocatore non potrà prendere parte a più di un torneo al giorno. In questo modo si vuole scongiurare che un giocatore vada sul lastrico continuando a entrare in tornei. A questo punto si dovrà comprendere quali metodi di riconoscimento andranno utilizzati per evitare tutto questo.

Questo è quanto è trapelato fino ad ora. Ovviamente vi consiglio di rimanere collegati con PokerMondiale per eventuali nuovi aggiornamenti.

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