Poker Live, Casinò Sanremo pronto a ripartire

di Valentina Cervelli Commenta

Il Casinò di Sanremo è pronto a ripartire con la sua attività e il suo poker live non appena riceverà istruzioni dal Governo: il settore del gambling, al pari del resto d’Italia non vede l’ora di tornare a lavorare appena la fase 2 di convivenza con la pandemia di Coronavirus partirà.

Poker live pionieristico in tempo di coronavirus

Ovviamente la ripartenza, assicura ai media Alex Anfossi di Texapoker, l’organizzazione live che si occupa dei tavoli del Casinò di Sanremo avverrà tenendo conto di tutte le necessità dettate dall’epidemia in materia di sicurezza sanitaria e sociale. Come dichiarato dall’uomo:

Stiamo aspettando indicazioni dal Governo centrale sulla base delle valutazioni che ufficializzerà in questi giorni l’esecutivo. Non appena avuto il nulla osta siamo pronti per riaprire i tavoli da poker e promettiamo di adottare al 100% tutte le caratteristiche per assicurare la salute dei players e degli impiegati.

Una posizione condivisibile in linea generale e nello specifico se si pensa al rapporto che vi è sempre stato tra il Casinò di Sanremo e il gioco del poker live: alcuni definiscono pionieristico l’atteggiamento della struttura nei confronti di questa attività ludica e il fatto che molti giocatori abbiano apprezzato le formule con le quali il poker veniva proposto rende ancor più importante e necessaria tanto per il casinò quanto per il settore che si possa ricominciare a giocare nel rispetto delle regole. Non bisogna dimenticare che i primi di marzo, agli inizi dell’emergenza, la struttura di Sanremo aveva iniziato immediatamente a proporre una formulazione atta a evitare possibili contagi.

Come sarà la ripartenza del poker live

Il Casinò di Sanremo è da tempo immemorabile uno dei centri dell’entertrainment ligure e una delle strutture nelle quali il poker live aveva trovato uno spazio di tutto diritto. Secondo Anfossi la ripartenza è possibile, a patto che si prendano in considerazione le esigenze di tutti. Sottolinea infatti pubblicamente:

Spesso si pone attenzione solo alla sicurezza dei players che è primaria ma lo è anche quella dei dealer, dei lavoratori che spesso vengono dimenticati e che mettono a repentaglio la loro salute per cifre decisamente esigue rispetto al rischio che corrono.

Questo si tradurrà, a momento della riapertura, nel seguire quelle che erano le condizioni di permanenza e di gioco nel periodo subito precedente alla chiusura: quindi partite di poker con guanti e mascherine e per mantenere le distanze si useranno delle strutture di plexiglass. E poco importa se i costi saliranno: la sicurezza aggiunta darà modo a chi vuole giocare di farlo in sicurezza e magari farlo di più.

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