Poker Room Las Vegas, tornano le mascherine

di Valentina Cervelli Commenta

Quello che sta avvenendo a Las Vegas è una marcia indietro in merito alla sicurezza legata al coronavirus che un po’ tutti si aspettavano: alcune delle più famose poker room della città hanno infatti deciso di ripristinare l’uso delle mascherine per i propri dipendenti e all’interno delle sale da gioco.

Altri casinò potrebbero imitare questa decisione

La variante Delta che sta mettendo a ferro e fuoco tutto il globo e che sta riportando a salire i contagi in molti stati è la tipologia di Covid-19 prevalente in America: la sua forte capacità di contagio rischia di riportare gli ospedali alla situazione nella quale si trovavano mesi fa e di mettere in pericolo la vita dei cittadini in generale. La campagna vaccinale negli Stati Uniti è a buon punto , ma dopo mesi di inoculazioni serrate, il ritmo sta scemando tanto che l’Italia appare essere in vantaggio sull’immunizzazione anche se il tutto è partito con maggiore ritardo.

Nel contesto del poker dal vivo questo è un problema non indifferente: non si può mai sapere quale sia lo stato reale di salute di una persona e sebbene venga richiesto il certificato vaccinale in alcuni casi, non è da escludere che contagi possano avvenire creando possibili focolai. Nello specifico le sale che hanno dato disposizioni nuove per ciò che concerne le mascherine sono la WestGate, The Venetian e la Las Vegas Sands.

Da quel che si evince dalle news locali anche altri casinò sarebbero intenzionati a riportare in auge la mascherina: una scelta comprensibile sebbene generalmente il settore abbia cercato di allontanare il ricordo dei momenti brutti della pandemia eliminando vetri e altri dispositivi di sicurezza forse un po’ troppo velocemente rispetto a ciò che poteva essere consigliabile.

Libertà deve essere anche sinonimo di sicurezza

Perché è una decisione importante questa presa da alcuni casinò? Semplice: dal primo luglio le poker room di Las Vegas sono tornate a lavorare a pieno regime e nel pieno della loro capacità sfruttando tutti gli spazi possibili, senza limitazioni. Dopo tre settimane di prova è apparso evidente che sarebbe stato necessario fare qualcosa di più per proteggere dipendenti e clienti e quindi è stato chiesto ai dipendenti di utilizzare nuovamente la mascherina, a prescindere dal proprio stato vaccinale.

Questi casinò e le rispettive poker room non stanno facendo altro che rispettare quelle che sono, tra le altre cose, le indicazioni del distretto sanitario statale che lo scorso venerdì ha raccomandato a chiunque, a prescindere dall’essere vaccinato o meno, di indossare nuovamente le mascherine al chiuso in ambienti pubblici come centri commerciali e negozi.

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