Wsop a rischio cancellazione per Coronavirus?

di Valentina Cervelli Commenta

Se il poker online non risente quasi mai di emergenze esterne a meno che le stesse non colpiscano i server delle piattaforme correlate, diventa necessario porsi alcune domande in merito a eventi dal vivo come le Word Series of Poker: quelle del 2020 sono a rischio cancellazione per via del Coronavirus?

Wsop e il rischio cancellazione per Coronavirus

Anche il mondo del poker risente delle problematiche legate al diffondersi del Coronavirus nel mondo e alla necessità di bloccare i contagi. Le Wsop sono senza dubbio l’evento più importante legato a questo gioco di carte e uno di quelli che prevede un importante assembramento di persone, con il rischio che il virus possa trasmettersi con molta facilità. Sebbene al momento gli organizzatori abbiano confermato tutti gli incontri previsti Doug Polk si dimostra essere uno dei giocatori più realisti al momento, ipotizzando che vi possano essere serie possibilità diu un rinvio della manifestazione. Ha twittato:

Penso che ci sia una reale possibilità che le World Series of Poker vengano cancellate quest’anno. Ci sono così tanti paesi che verranno rappresentati ai tavoli da gioco e questi player verranno in aereo e con severe restrizioni sui trasporti l’ipotesi prospettata non è irreale. Il vero problema non è se si verificherà un grave focolaio ma più che altro quando si verificherà un grave focolaio e se sarà proprio durante le Wsop. Da lì dovremo cercare di capire come reagiranno le autorità a livello di singole città, singoli Stati e a livello federale.

World Series of Poker e paura del Coronavirus

Mentre alcuni giocatori esprimono la propria paura per l’eventualità di una cancellazione delle Wsop ironizzando con termini del gioco, quel che viene fatto notare da un nome importante come Haralabos Voulgaris, è altro:

Non riesco a non pensare alle Wsop se si parla di coronavirus. Questo è l’evento e la sede ideale per diffonderlo e che, tutti gli anni, è stata caratterizzata da alcuni attacchi di influenza che si sono diffusi tra i players.

Le condizioni di gioco, l’aria condizionata alta e tanti altri piccoli problemi spesso e volentieri, anche in condizioni normali, sono in grado di rendere le sedi degli incontri un focolaio importante per quelle che sono le classiche patologie stagionali: come comportarsi in una situazione come quella attuale dove il “nemico” è un virus dalla forte contagiosità che in diversi Stati del mondo ha mietuto un numero sensibile di vittime?

Qualcosa ci dice che una cancellazione dell’evento non è qualcosa da considerare come impossibile.

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