Dan Bilzerian, ricco grazie al poker

di Marco Carta Commenta

Una storia di quelle che piacciono agli appassionati di poker, perché è la storia di chi si è avvicinato al poker e con questa passione è riuscito a diventare ricco. Un’intervista a Dan Bilzerian svela una serie di aspetti poco trascurabili del gioco di carte appena indicato. 

Assopoker ha spiegato subito che Dan è un vero figlio di papà, di quelli che hanno coperto e in qualche modo favorito l’attività paterna, etichettata a posteriori come truffaldina. Ma non sono i trascorsi della famiglia ad interessare ma il modo in cui è diventato milionario: com’è riuscito ad accumulare una fortuna tale da potersi permettere jet privati, yatch, ville, automobili di lusso e, più in generale, una vita da assoluto baller? La risposta è in una sola parola: il poker!

Il barbuto milionario non si è mai dilungato troppo nel parlare delle sue scorribande ai tavoli, per questo le sue parol sembrano quasi una rivelazione:

“Non parlarne mi ha aiutato molto a sfondare nel poker. Dire di essere diventato ricco grazie ai soldi dei miei genitori mi ha permesso di giocare in certe partite perché pensavano che fossi un fish. Ma non solo: ho notato che i giocatori si irritano moltissimo se perdono soldi contro una persona che migliorerà nettamente la sua vita grazie a quella vincita.

Succede anche a me: se perdo 5 milioni contro un miliardario non mi dà fastidio, ma se perdo qualche migliaia di dollari contro uno che non ha un soldo mi dà enorme fastidio. Penso alle cose che si comprerà con i miei soldi e mi innervosisco. Inoltre se perdi soldi contro uno che è ricco sai che potrai riprenderteli. Se perdi soldi contro uno che non ne ha molti, sai che probabilmente non li rivedrai più. Ci sono tante cose che devi considerare quando giochi a poker”.

 

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