C’è chi lascia e chi viene lasciato anche nel mondo del poker

di Marco Carta Commenta

Non si può giocare a poker puntando soltanto su partite da pochi centesimi e perdere intere giornate a sperimentare strategie che portano a guadagni miserabili. Chi vuole giocare a poker, coltivare il proprio talento e sbancare nelle poker room non soltanto virtuali, ha bisogno di una squadra che come negli altri sport, può assumere e licenziare a proprio piacimento. Le storie della settimana. 

Ad inizio anno molte squadre sono alla ricerca del giocatore di talento e propongono rimpasti necessaria anche quando a fare le spese delle decisioni della dirigenza sono giocatori molto conosciuti. In questi primi dieci giorni del nuovo anno si apprende allora con sorpresa di due decisioni, quella di Christian Favale detto IWaskMutu che ha deciso di lasciare il Team Online di Pokerstars e quella di Riccardo Lacchinelli detto il Funambolo che non ha ricevuto una copia del contratto da rinnovare da parte di SNAI.

Lacchinelli, in realtà, aveva questo presentimento da tempo perché nel  nostro Paese il poker ha attraversato un periodo di magra ed era stato avvisato circa un mese fa. L’ufficializzazione, naturalmente, è arrivata il primo gennaio ma non ci sono rimpianti e rancori da parte sua nei confronti della squadra. Il Funambolo dichiara pertanto:

Ringrazio e abbraccio Snai che mi ha scelto per “comunicare” e “promuovere” il proprio brand in Italia e nel mondo, i miei compagni di viaggio e di squadra, Dino Break e Michela Micia Antolini, Marco Giannetti il mio poker manager e tutte le persone dell’azienda in generale con cui ho avuto a che fare nel corso degli anni. Sono convinto di aver onorato il mio impegno in maniera professionale e intelligente,vivendo il poker sempre col sorriso, con educazione e simpatia, ma vi confesso che non è stato per niente difficile: adoro quello che faccio e mi considero un privilegiato!!!!

Il divorzio tra Christian Favale e il Team Online di PokerStars è di natura del tutto diversa e infatti è anche diverso il canale di comunicazione da lui utilizzato. Da Facebook la dichiarazione toccante di IWaskMutu:

Negli ultimi tempi il poker e’ diventato un gioco asettico come una sala operatoria, dove in molte situazioni i professionisti studiano come sezionare la matematica applicata al gioco per raggiungere un punto ben preciso, chiamato INDIFFERENZA. Tutto e’ protratto per mettere i propri avversari in situazioni dove la loro scelta e’ indifferente, non conta nulla. E’ paradossale perché nella vita l’indifferenza e’ forse la cosa che fa più’ paura, e nel poker e’ l’unica cosa che conta.

 

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