LAPT Nuevo Vallarta: Un altro crimine contro il poker

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Non è solo l’Italia, povera lei, a soffrire dei problemi legislativi riguardanti il gioco del poker Texas Holdem, ma molti paesi in Europa, e ovviamente nel mondo, si ritrovano a dover affrontare questo sport come se fosse il peggiore dei criminali in circolazione. Non voglio fare del buonismo nei confronti di questo gioco, ma lascia un po’perplessi il fatto che spesso per quanto riguarda questioni giudiziarie si voglia lasciare le cose in sospeso o comunque a farle “andare avanti” per lungo tempo, fino a dimenticarsele, mentre per quanto riguarda questo sport è necessario intervenire subito e senza mezze misure.


Un’assurdità molto spesso nemmeno tanto confermata dai fatti. Sarebbe da stolti pubblicizzare eventi, rendere alla portata di tutti tornei, sit&go o semplici serate di poker, con iscrizione ovviamente, se dovessero poi risultare illegali. Sia ben chiaro questo non significa che tutti siano dei santi, ma di certo piuttosto che intervenire come se si avesse voluto fare un golpe al potere centrale, sarebbe bene intervenire con multe, magari anche salate.

In questo clima di guerra che spesso si prova nei circoli italiani, anche nel mondo latino-americano si sono provate sensazioni simili a quelle dei nostri club, con la differenza che a Nuevo Villarta, in Messico, non era un piccolo torneo locale a venire inibito, ma niente meno che il Latin American Poker Tour, l’equivalente degli spesso citati qui su PokerMondiale.com dell’ European Poker Tour e del Asia Pacific Poker Tour, competizioni di importanza internazionale che oltre a portare ingenti somme ai vincitori, aumentano l’importanza del Texas Holdem nel paese.

Così evidentemente non è stato visto che il torneo, fin dalle prime ore del Day 1, è stato letteralmente “marcato a uomo” dalle forze dell’ordine, dispiegate all’interno del Marival Resort, quasi ad aspettare il momento giusto per sferrare l’attacco decisivo ad un movimento pokeristico che chiede solo di venire creduto. Nemmeno il tempo di terminare il Day 1 e tutti i giocatori, alcuni anche di caratura internazionale, sono stati invitati a lasciare la zona di gioco, dove evidentemente si stava commettendo il crimine.

Un crimine che in realtà era stato “regolarizzato” con un permesso speciale rilasciato dal governo per questo torneo, ma che evidentemente il governo stesso non ricordava di aver rilasciato. Morale: Torneo annullato e divisione del premio per tutti i giocatori rimasti in gara al momento dell’interruzione. Il movimento pokeristico ha bisogno di maturità sotto certi aspetti, i fatti di Genova ne sono la riprova, ma per farlo ha bisogno anche dell’intelletto di chi, dalle proprie poltrone, muove i fili della politica di un paese.

3 commenti su “LAPT Nuevo Vallarta: Un altro crimine contro il poker”

  1. #Poker Libero: Ovviamente non posso che quotare la tua tristezza, considerando poi il fatto che il LAPT nel poker è l’equivalente, nel calcio, della Copa Libertadores possiamo anche comprendere che genere di competizione si è voluto considerare illegale…

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