L’Omaha Poker

di Paolo Riva 10

Il poker Texas Hold’Em è una delle attività sportive maggiormente in voga in questo periodo nel nostro paese e non solo. Oltre ad essere uno sport dove non è necessario avere una discreta forma fisica per essere competitivi, quasi un simil-baseball, il gioco aiuta i player a mantenere il cervello sempre molto giovane, costringendoli a pensare continuamente durante una partita anche per ore. Eppure il Texas Hold’Em non è l’unica variante a questa tipologia di gioco. Esiste infatti anche una variante denominata Omaha, che si basa sulle regole del Texas Hold’Em, ma che si contraddistingue da questo per alcune minime differenze.


Iniziamo dicendo che l’Omaha Poker è un gioco relativamente giovane rispetto al suo padre, o fratello maggiore, Texas Hold’Em. Nato infatti circa una trentina di anni fa sulle regole del poker alla texana, l’Omaha è sostanzialmente simile a questo se non per la differenza in due punti:

  • 1) Le carte personali che vengono consegnate ad ogni giocatore non sono più 2, ma sono 4.
  • 2) Ogni player per fare il proprio punto dovrà utilizzare almeno 2 delle 4 carte che detiene in mano, costringendolo quindi ad utilizzare poi 3 carte comuni.

Come si evince dalle semplici eccezioni che contraddistinguono la variante Omaha, questo tipo di gioco potremmo quasi definirlo un Texas Hold’Em con sostegno, in quanto risulterà più semplice ad un player ottenere una buona mano dovendo scegliere tra 4 carte le sue due personali anziché basarsi sulle sole 2 carte consegnategli dal dealer ad inizio mano. Di contro non solo noi risultiamo avvantaggiati, ma anche i nostri avversari che avranno quindi la possibiltà di effettuare più scelte e realizzare dei risultati migliori del nostro.

La variante Omaha è sicuramente più difficile da giocare, specie se siamo sempre stati abituati a giocare a Texas Hold’Em. Mi è capitato personalmente di andare a provare qualche tavolo di Omaha Poker, solo online purtroppo perchè almeno nelle mie zone di tavoli Omaha non ne riesco a trovare, e la difficoltà maggiore è cercare di pensare su 4 carte delle quali poi dovrò sceglierne 2. Non è detto infatti che le mie due carte ipoteticamente migliori lo saranno anche al giro di river, se ci arriviamo chiaramente.

La possibilità di praticare in questa variante del Texas Hold’Em c’è ed è disponibile su tantissime piattaforme di poker online. Inoltre, se si vuole guardare il lato puramente economico, il quantitativo di giocatori che praticano Omaha Poker è molto inferiore rispetto a quello che gioca al Texas; questo significa che ci sarà una concorrenza minore da sbaragliare per potersi aggiudicare l’intero premio.

Se dovessi scegliere di giocare una partita di Texas Hold’Em o una partita di Omaha, comunque, sceglierei la prima tipologia di gioco. A parte il fatto che con quattro carte in mano il gioco tende a divenire nuovamente, quasi come se fosse il poker all’italiana, tutto più fortunoso. Oltre a questo lo stesso fascino che il Texas Hold’Em lascia durante ogni hand non è nemmeno paragonabile a quello che può dare una partita di Omaha, almeno a mio vedere.

Naturalmente vi invito a provarlo, perchè comunque è una variante interessante del Texas Hold’Em attraverso la quale potreste comprendere nuovi aspetti di gioco e perchè no, una nuova passione. Buon divertimento!

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