Bio Pro Player: Dario Alioto

di Paolo Riva 4

Lo so, lo so. I super fan del Texas Holdem, quelli che quando si scrivono le biografie dei giocatori provano subito a pensare cosa sanno riguardo a questo o a quel giocatore, appena avranno letto il nome del Pro Player di oggi, sono certo avranno subito pensato ad una frase che viene quasi spontanea realizzare quando l’argomento di un discorso è proprio lui, il palermitano Dario Alioto: “Ma non è quello che è forte a Omaha?”


Sicuramente l’Omaha Poker è lo sport preferito da Dario Alioto, questo è indubbio specie perché, grazie a questo particolare tipo di gioco, è riuscito a realizzare i suoi maggiori successi, tra cui nel 2007 anche la conquista del braccialetto delle WSOPE 2007, vincendo il torneo di Omaha Pot Limit. Nonostante questo, Dario Alioto ha anche il suo bel curriculum come giocatore di Texas Holdem che vede il suo apice in quel EPT di Barcellona, nel settembre 2005, torneo che oltre ad avergli dato il suo primo piazzamento al tavolo finale, gli ha anche dato l’opportunità di entrare nel mondo dei giocatori che contano: quello dei Pro Player.

Nato il 18 luglio 1984 a Palermo, Dario non nasce un giocatore di poker, ma nonostante questo è uno dei patrimoni nazionali sportivi, seppur in altri ambiti. Il giovane Alioto infatti era uno dei prodotti dei vivai, nonché giovane promessa, del mondo della lotta libera e del judo su scala nazionale, eppure una volta introdotto nel mondo del Texas Holdem ecco che improvvisamente cambia idea sul suo futuro, preferendo la carriera da rounder.

L’Omaha e Dario Alioto, lentamente, divengono una cosa sola tant’è che ancora oggi nominare l’uno o l’altro parrebbe quasi di parlare dello stesso argomento. Infatti Alioto è il giocatore che, da sempre, ha guadagnato di più nella tipologia di gioco Omaha, magari meno conosciuta del più noto Texas Holdem, ma sicuramente pari divertente.

Come il “boss of EPT’s Main Table” Luca Pagano, anche Dario Alioto esporta in tutto il mondo una parlata che lo contraddistingue. Se per Pagano l’accento veneto risulta praticamente impossibile da non notare, per il palermitano l’accento della sua terra è un segno indelebile della sua italianità, un simbolo che ci rappresenta anche nelle sue trasferte in terre straniere e che dimostra la bellezza del nostro bel paese (a tal proposito vi ho lasciato in testa un’intervista in italiano che vi mostra la parlata del nostro Dario).

Soprannominato Ryu, Dario Alioto ha un curriculum di vittorie e piazzamenti, specie nelle World Series of Poker, di tutto rispetto con 1 braccialetto e 7 piazzamenti a premi, mentre nell’European Poker Tour ha conquistato un tavolo finale, il già citato Main Table di Barcelona, e un piazzamento a premi.

Se volete avere l’opportunità di scontrarvi contro Dario Alioto dovete iscrivervi sulla piattaforma di gioco Full Tilt Poker (dove c’è anche il già “biografato” Max Pescatori), ma se volete batterlo vi converrà portarlo su un tavolo di Texas Holdem eppure anche lì, il vostro compito, sarà molto arduo. Non mi resta che augurarvi in bocca al lupo. Ne avrete bisogno.

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