La ‘mossa Chan’ di cosa si tratta?

di Marco Carta Commenta

Un racconto dettagliato della mossa Chan che aiuta tutti a capire il perché e il per come si possa vincere anche non essendo campioni. Tutto è scritto nel vocabolario scritto in italico. 

Quando spilliamo 10-2 off, il pensiero di ogni giocatore di poker va sempre a “Texas Dolly”.

La trash hand con cui Doyle Brunson riuscì ad assicurarsi ben due braccialetti WSOP è diventata talmente celebre da prendere addirittura il suo nome.

Meno conosciuta è invece la move dedicata ad un’altra mitica Poker legend: stiamo parlando della “mossa Chan“, una vera e propria move che deve il suo nome al suo precursore.

Quando sentite parlare di “mossa Chan” si fa riferimento ad un’action che vede Hero check/callare flop per poi leadare out al turn, sia nel caso fossimo flatter, sia nel caso in cui fossimo original raiser.

Questa articolata linea di gioco fu probabilmente una delle prime a stravolgere i concetti ‘standardizzati’ del gioco di due decadi or sono. Mai presa seriamente in considerazione, in questi ultimi tempi, quasi improvvisa, sembra stia diventando quantomai apprezzata addirittura tra i regular online.

Abbiamo dunque interpellato Alessandro “deneb93″ Pichierri per chiedergli qualcosa in più in merito.

“Sono mosse che stanno prendendo sempre più piede, specie in questo ultimo anno. Così come il floating oop, leadare out al turn dopo aver check/callato flop è certamente una move molto interessante, visto che esula dai canoni routinari. Contro giocatori random tendo ad avere linee abc più semplici possibili, contro altri regular invece mi piace davvero tanto la ‘mossa chan’. Ovviamente, quando leado turn, ho già deciso se check callare/ shovare/give uppare sulla gran parte dei river che scenderanno.”

Per Alessandro è infatti fondamentale saper bilanciare anche questo genere di move:

“Uno dei modi migliori per avere atteso positivo long term tra regular sta nel confonderli e indurli in errore. Questo particolare genere di move, se ben applicata, può essere profittevole sia in uno spot heads-up, che in una dimanica multiway. La cosa importante è saperla bilanciare. In multiway è più complessa per ovvi motivi, ma credo sia sicuramente un’arma da avere nel proprio arsenale.”

Secondo Pichierri è piuttosto complesso fare un esempio pratico e quale possa essere unatexture adatta per effettuare la ‘mossa chan’:

“Ci sono tantissimi fattori da tenere in considerazione quando si vuole fare una mossa molto forte come leadare out. Dipende dagli stack, dal momento del torneo, dalle posizione e tanto altro ancora. La bravura di ognuno di noi sta nel selezionare la situazione ideale per attuare questa move. Il resto è tutto il contorno per rendere la mossa perfetta, ma come sappiamo la perfezione in questo gioco non esiste, o quasi

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