Libri del Poker: “Super System II” di Doyle Brunson

di Redazione 1

A quasi trent’anni dall’uscita del primo volume, Doyle “Texas Dolly” Brunson riprende in mano “la macchina da scrivere” per dare alla luce quello che è probabilmente uno dei libri sul Poker più famosi e venduti al mondo, “Super System II”.

Il secondo capitolo della saga di Texas Dolly offre differenti spunti di gioco, nuove strategie, approfondimenti sulla tecnica e un approccio al Poker seguito dagli occhi di chi lo ha visto mutare nel tempo, a partire da quei primi World Series of Poker in cui i partecipanti sfioravano la decina fino ai giorni nostri, in cui basta spesso un dollaro per poter sognare Las Vegas e il suo Main Event WSOP da migliaia di poker players.

Nonostante ciò che si possa credere, “Super System II” non è un mero aggiornamento del primo volume, ma un vero e proprio libro a sé stante che dal precedente capitolo ha ereditato soltanto nome e autore.

Anche in questo volume, sono numerose le star dei tavoli verdi che hanno partecipato alla stesura insieme a mister Brunson: dal leggendario Chip Reese – riconosciuto da Doyle come uno dei migliori giocatori al mondo – a Bobby Baldwin, passando per Mike Caro e Jennifer Harman, i campioni Daniel Negreanu e Barry Greenstein, fino ad arrivare al figliol prodigo Todd Brunson, l’erede al trono di Texas Dolly,

Il libro esamina un gran numero di varianti di poker, non soffermandosi soltanto sul Texas Hold’em, argomento trattato in lungo e in largo dalla gran parte della bibliografia pokeristica: questo è a nostro parere uno dei maggiori punti  di forza di “Super System II”, che sviscera nel dettaglio ogni singola variante di questo meraviglioso sport.

In conclusione, il secondo libro della saga “Super System”, si presenta come un ottimo volume di studio per tutti i poker players, offrendo una carrellata esaustiva sulle strategie più comuni e un apporto tecnico fornito da personalità del campo davvero di tutto rispetto.

Forse “Super System II” non è allo stesso livello del volume che lo ha preceduto, rimane comunque uno dei “must have” nella personale biblioteca pokeristica di ogni appassionato: nonostante si possano riscontrare talvolta degli errori grammaticali (ricordiamoci che Texas Dolly è una leggenda del poker, non uno scrittore!) e la ricorrente pubblicità alla poker room online di proprietà della famiglia Brunson, spesso mal celata dietro lo studio del poker online, le oltre 600 pagine del volume si fanno leggere appassionandoci e fornendoci sempre nuovi spunti di riflessione.

Inoltre, avere la possibilità di vedere i tavoli verdi dalla stessa prospettiva di chi ha scritto un pezzo di storia del poker è un privilegio che ci fa soprassedere volentieri a queste piccole pecche del libro.

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