Poker texano legale, lo sentenzia anche Palermo

di Lillo 1

Avevamo proposto simile argomento solo qualche settimana fa, annunciando una sentenza emessa dal tribunale di Lecce, con cui veniva a tutti gli effetti dichiarato legale il gioco del poker specialità Texas Hold’em. Sulla scia di quanto detto allora, fa ancora più notizia la conferma successiva, anche perchè due indizi cominciano a fare una prova e dal punto di vista legale cominciano a rimpolpare la casistica dei precedenti. Il poker texano è legale in Italia in quanto si deve ritenere “gioco d’abilita'” e non d’azzardo, se praticato in tornei. Lo afferma una sentenza che non ha precedenti in Italia, emessa dal Tribunale del Riesame di Palermo, presieduto da Maria Elena Gamberini.

La vicenda va a richiamare un avvenimento precedente: i giudici hanno accolto il ricorso dell’avvocato Claudio Gallina Montana contro il sequestro del circolo “Double Up” di via Giusti, dove si stava disputando un torneo di “Texas Hold’em. I 42 partecipanti erano stati denunciati per gioco d’azzardo. Ma il poker “Texas Hold’em”, che dilaga anche in tv e su internet, non è tale secondo il Riesame perchè il suo scopo è quello di strappare agli avversari il maggior numero di fiches “che non hanno alcuna autonoma funzione di carattere economico” e chi perde viene escluso senza possibilità di reinserirsi moltiplicando la posta.

Per questo il Tribunale ha ritenuto che non sussistono gli elementi tipici del gioco d’azzardo: il fine di lucro e la prevalenza della fortuna sull’abilità. A corollario di quanto detto finora, non si può non ricordare – anche perchè ne nobilita in maniera significativa il ruolo e la disciplina – il poker texano è stato peraltro inserito dal Cio tra le discipline delle Olimpiadi del 2012, come veniva ricordato nel ricorso, dove si citava anche una legge del 2006, secondo cui qualsiasi gioco di carte, se praticato in tornei in cui la posta è solo la quota di partecipazione, va considerato come gioco d’abilità.

Commenti (1)

  1. ultimamente ho letto un vostro articolo (https://www.pokermondiale.com/poker-texano-azzardo-brescia/) dove si dice che a brescia si giocava d’azzardo.. però non ho ben capito se i 5 euro che venivano giocati nei due tavoli erano la posta per partecipare al tavolo o se erano il valore monetario delle fiches..

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