Lecce, Poker Texas hold’em anche nei locali

di Lillo 1

 Notizia che stravolge i piani e, in qualche maniera, porterà con sè inevitabili conseguenze. L’informativa arriva da Lecce: il poker in versione Texas hold’em può giocarsi anche nei locali pubblici purché il costo della partecipazione non superi i 30 euro e le vincite non siano in denaro. Lo ha deciso la sezione salentina del Tar Puglia che ha accolto il ricorso dei gestori un circolo di Campomarino (Taranto) dopo che la questura di Taranto aveva negato l’autorizzazione a organizzare partite di poker texano. I giudici hanno rilevato, in particolare, che “la normativa attualmente in vigore affida la disciplina all’emanazione di un regolamento governativo“. Il principio diventato norma, quindi, interessa nello specifico l’esercizio commerciale di Lecce ma più in generale i circoli privati e non, le salette attigue ai bar, tutti quei luoghi dove proprietari e gestori si siano dotati dell’autorizzazione al gioco delle carte. Pare doveroso annunciarlo perchè la sentenza del Tar, la prima in Italia, farà sicuramente da apripista per altri pronunciamenti se è vero che fino a al minuto precedente ciascuna delle richieste per la concessione del gioco del poker texano nei locali pubblici e privati, era stata respinta.

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