Il Poker sportivo è in continua crescita

di Gioia Bò 2

Italiani popolo di navigatori, santi e poeti: questa più o meno è la considerazione che hanno gli stranieri rispetto agli abitanti del Belpaese, ma da oggi bisognerà aggiungere “popolo di giocatori”, vista l’enorme crescita del mercato del gioco nei confini nazionali.

C’era un tempo in cui per sfidare la fortuna bisognava macinare chilometri su chilometri, alla ricerca di una sala da gioco legale o affidare le proprie speranze ad una schedina del Totocalcio alla ricerca del 13 fortunato. Oggi la situazione è completamente cambiata, grazie all’inserimento sul mercato di numerosi sistemi per tentare la sorte, che hanno messo in grave difficoltà i metodi tradizionali.

I casino terrestri hanno subito un forte calo, mentre i giochi classici, come il Totocalcio appunto, si sono dovuti arrendere all’avvento della tecnologia. Per rendersi conto della situazione, basta analizzare i dati dell’ultimo anno: nel 2008 il gioco ha portato nelle casse dello Stato ben 47 miliardi e mezzo di euro, dei quali il 27% proviene dall’online. Introiti provenienti quasi per la totalità da scommesse sportive, ma negli ultimi mesi è stato il Poker sportivo a far impennare  guadagni.

240 i milioni di euro
guadagnati solo nei primi tre mesi di vita, da quando cioè il Poker online è uscito dalla spirale di illegalità per conquistare il mercato. Un boom difficilmente prevedibile, visto che le stime del Ministero delle Finanze parlavano di un potenziale di incasso pari a 400 milioni di euro l’anno. Continuando di questo passo, invece, si valuta che alla fine del  2009, il business del Poker online muoverà un capitale superiore al miliardo di euro. Non male per un gioco appena sbarcato in Italia!

Tutto ciò è stato reso possibile dalla fiducia delle grandi aziende che hanno creduto nel progetto, offrendo ai propri clienti la possibilità di affiancare il Poker alle scommesse sportive, ma anche grazie alla tenacia di alcuni giovani intraprendenti, che muniti di tanta passione si sono posti come valida alternativa alle grandi sale da gioco già presenti in rete.

Basti ricordare l’esempio di Nice Hand, nata dalla collaborazione di 34 appassionati che hanno messo in gioco la propria esperienza ai tavoli ed i loro capitali. Un progetto giovane e ambizioso, destinato a crescere nel tempo, che con l’avvento del Real Money potrà offrire il proprio contributo alla diffusione del Poker sportivo in Italia, aumentando in modo consistente gli introiti legati al gioco.

Dati grafico tratti da Affari & Finanza del 19 gennaio 2009 - Fonte: Agipronews

Commenti (2)

  1. Bhè…numeri che parlano da soli. Non c’è che dire. Io faccio parte di quelli che hanno conribuito all’impennata di queste cifre iscrivendomi a Poker Club. Comunque è solo l’inizio. Secondo me le cifre grosse devono ancora arrivare!

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