Teen Patti, variante indiana del Poker

di Valentina Cervelli Commenta

Si conoscono tante varianti del poker giocate sia privatamente che in poker room o casinò ma non si parla tantissimo di quanto sia diffuso il poker in India e di quella che è la sua variante più diffusa, ovvero il Teen Patti: scopriamo insieme quali sono le regole di questo gioco.

Variante ispirata a primiera inglese

Perché questa variante è tornata al centro delle cronache? Semplice: il Texas Hold’em sta pian piano conquistando nel cuore degli indiani quello che da sempre era stato considerato lo spazio dedicato a questo loro svago tradizionale. In lingua indiana Teen Patti significa letteralmente “tre carte” e deriva dal “three card brag“, una primiera inglese caratterizzata da elementi del gioco del poker.

Sono proprio queste caratteristiche che fanno presumere che la variante tradizionale indiana del poker sia legata proprio a questo gioco britannico e quindi al periodo coloniale: fattore che ha reso possibile anche la sua diffusione nei paesi limitrofi. Anche in questo caso i giocatori, che potranno essere da tre a sei, avranno a disposizione un mazzo francese da 52 carte. Si inizia con i giocatori che puntano l’ante, tutti di pari valore o,  a seconda della specifica variante, vi sarà uno che pagherà di più, similmente a come accade in alcune varanti italiane del poker giocato tra non professionisti.

Opzionalmente, a seconda della volontà di giocatori, quelli posti alla sinistra del dealer pagheranno dei blinds come accade nel Texas Hold’em: il giro di puntate inizia nel momento in cui tutte le persone hanno ricevuto le loro tre carte.

Ordine dei punti diverso dal poker texano

Nel gioco del Teen Patti le puntate sono diverse da quelle a cui si è abituati con il poker classico: Infatti il raise e il call hanno lo stesso nome: “chaal”, con una sottile differenza, ovvero le dinamiche diverse tra le due azioni. Cosa significa questo? Quando viene effettuato un chaal, automaticamente tutte le puntate fatte in precedenza finiscono nel pot perdendo di importanza.

Sebbene questa azione possa essere considerata infinita in realtà viene posta una limitazione alla grandezza: una pari alla puntata dell’ultimo giocatore che ha puntato è una pari al doppio della suddetta puntata.  Di differente dal poker vi è anche l’ordine dei punti che non ricalca quella del poker classico. Dalla mano più forte alla più debole, tenendo conto che il valore delle carte è lo stesso:

  • Tris
  • Scala colore (tre carte in successione dello stesso seme)
  • Scala (tre carte in successione)
  • Colore (tre carte dello stesso seme)
  • Coppia
  • Carta alta.

 

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