Il Poker Online in Italia è ora legale

di Paolo Riva 1

Signore e signori ho il piacere di annunciarvi una di quelle notizie che vi lasceranno con il sorriso sul volto per alcuni giorni. Tranquilli, non si tratta di una specie di paresi o chissà quale altro particolare marchingegno inventato dal Joker, il famoso rivale di Batman, quanto invece di una delle manovre legislative che maggiormente stavano a cuore dei rounders di tutto lo stivale: finalmente in Italia il Poker Online è divenuto ufficialmente legale.


La manovra sul Poker Onlineè una costola di una manovra a più ampio raggio che va a comprendere gli Skill Games in generale dividendoli tra la categoria carte (quali ad esempio il poker, il burraco, la briscola e molti altri) e la categoria puri (ovvero quelli che non comprendono le carte per essere giocati come il sudoku, gli scacchi o un qual si voglia gioco strategico). Una legge che, dopo quasi due anni di attesa, finalmente rende il gioco online legale e permette ai rounders virtuali italiani di entrare nelle più importanti poker-room online con la speranza di vincere.

Non tutte le poker-room rientrano in questa manovra legislativa; sarà infatti possibile giocare solo ed esclusivamente in quelle piattaforme che hanno consegnato una dichiarazione di uniformità ai canoni richiesti dall’Aams, ovvero l’amministrazione autonoma dei monopoli di Stato, che in Italia possiede i diritti per la concessione del gioco d’azzardo e, da oggi, anche degli Skill Games. Per conoscere con precisione su quali sale è possibile giocare in maniera sicura, basta accedere al sito dell’ Aams e verificare che la room sulla quale si vuole giocare fa parte di quelle che hanno ottenuto la concessione.

Giocare con soldi veri su queste piattaforme è molto semplice, basterà solamente attivare un conto gioco presso la poker room e sarà quindi possibile giocare senza problemi e in tutta legalità sulla stessa. Le modalità di gioco permesse saranno di due tipologie: Sit and Go e a torneo. Per entrambe, comunque, la quota associativa di ingresso dovrà essere compresa tra i 0,50€ e i 100€ di iscrizione il che renderà la spesa comunque limitata e la possibilità di “sperperare” il proprio patrimonio abbastanza improbabile e comunque facilmente controllabile.

Questo grande passo avanti italiano, fa da eco anche ad un grande passo avanti a livello reale, dove si stima che la “popolazione” di rounders italiani attualmente impegnati nelle poker-room, stimabile intorno alle 200mila unità, dovrebbe aumentare del 150% per giungere fino a 500mila giocatori. Numeri da far girare la testa, se si pensa solo dove ci si trovava non meno di 1 anno fa.

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